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Test d'Ingresso per Eden
Baralai ®
view post Posted on 20/6/2008, 23:17P_QUOTE

Utente cancellato






Il lungo e largo ponte che accompagnava all'entrata del grandioso Tempio di Bevelle era stranamente affollato quel pomeriggio. Piccoli gruppi di guardie si vedevano qua e là intente a discutere su chissà che, mentre altre restavano ferme al loro posto, tentando disperatamente di dare il buon esempio alle altre. Un clima di agitazione e tumulto, come fosse appena successo o stesse per succedere qualcosa di molto importante...
-Dite che sono vere le voci?-
-Eh? Hai sentito anche tu? La Grande Invocatrice... Una cacciasfere!-
-Oddio... Chissà cosa ha permesso questo cambiamento...-
Era facile capire il motivo di tanto subbuglio... Tutti parlavano della stessa cosa! La nuova attività della Grande Invocatrice, debellatrice di Sin e artefice del Bonacciale eterno, si era unita ad un gruppo di cacciasfere silurando la proposta del clero di divenire la nuova guida e colonna portante della dottrina NeoYevonita... D'altra parte chi meglio di chi aveva bruciato il velo di menzogne che copriva le malefatte della Chiesa poteva adempire a tal compito?
Eppure ella non aveva scelto quella strada... Era cambiata ed aveva dimostrato come un vecchio dogma rivelato immeritevole della dedizione di una vita potesse essere scartato, e come la vita stessa potesse cambiare nel volere di un'esistenza libera e genuina.
-Il Pretore Baralai è rimasto molto sorpreso, non è vero?-
-Beh, dicono che in realtà non parve molto scioccato... Forse se lo aspettava, chissà... Si conoscono?-
-Lui e la Grande Invocatrice? Non saprei... Non penso... Forse.. ... . Ahm.. posso aiutarla?-
Una delle guardie, finalmente, notò Eden. Non che il ragazzo si fosse particolarmente avvicinato o avesse attirato l'attenzione ma al momento era l'unico sul Grande Ponte che non vestiva abiti ecclesiastici o armatura da guardia.
 
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view post Posted on 21/6/2008, 12:00P_QUOTE
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All things live to perish.

Group: Adepto di Neo Yevon
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 12/1/2009, 16:06


Non poteva che essere una fulgida proiezione della sua mente, particolarmente in vena di scherzi quel giorno. Come poteva essere veramente possibile?
Come una città lacerata dall'odio, dalla vendetta e da ferite fisiche inferte alla sua struttura, era riuscita a ripristinarsi, ridando lustro alle proprie sacre istituzioni?
Non erano passati che due anni, nei quali, certo, si era vissuto un clima di benessere e beatitudine, tuttavia a Eden non pareva né possibile né, tantomeno, credibile un fatto del genere.
Fattostà che, osservando intorno a sé la magnificenza della sacra Bevelle e vedendo come l'insieme pareva armonioso e singolare, non poteva che scorgere la mano di Yevon dietro a tutto ciò.
Ogni cosa riacquistava forma, ogni edificio la compostessa che gli era dovuta, ogni tassello andava al suo posto : non poteva che essere una nitida e sincera certezza.


Eden si ridestò da quei pensieri che lo avevano tanto interessato, ricongiungendosi con il mondo che lo circondava, il quale acquistava sempre più realtà a mano a mano che passavano gli attimi. Non ricordava che il ponte di Bevelle fosse mai stato così affollato, a parte forse quel triste e mesto giorno, ormai due anni prima, in cui si festeggiava la venuta del Bonacciale Perpetuo. Ma con quali mezzi.
Si era giunti a una felicità che pareva potesse durare in eterno, passando per l'odio, la xenofobia, i misfatti, i crimini, la morte. Non era dunque allegrezza mascherata, come si confonde l'astuta mantide con le foglie care, per procacciarsi le proprie prede? Non lo era?
E proprio di quello le guardie e gli adepti del tempio, colti evitanti il proprio dovere, conversavano animatamente, comunicando ad ampi gesti le proprie impressioni agli altri. Discorrevano di un argomento che Eden si sforzava d'ignorare, non potendo né capire né comprendere cosa ci fosse di cui essere agitati.
Yuna, figlia del grande Braska, metà Albhed e metà Umana, colei che aveva portato la pace in Spira, disintegrando secoli di dogmi e devozione.
Questo era il motivo, il succo del discorso.
Non si parlava d'altro: in tutti i luoghi nei quali si era avventurato, ogni persona venerava la figura di Yuna, come fosse una dea. Certo, la pace è un desiderio tanto auspicabile, ma, si ripeté mentalmente il giovane, con quali mezzi? Come poteva sopportare una persona che, con un gesto tanto azzardato come osare insozzare il credo di menzogne, gli aveva tolto tutto quel che aveva, tranne la frenesia del combattere?


Ma non doveva rivitalizzare i ricordi, vividi più che mai: la scalata alla carica di Guardiano era irta e scoscesa, e il tempo era denaro.
Una guardia si rivolse a lui, notandolo in quel bailamme di tuniche e armature, e gli domandò se avesse bisogno di qualcosa.
Eden, che si trovava a qualche metro dalla guardia, decise di avvicinarsi per poter conversare umanamente, e al meglio, con l'individuo corazzato.
Quando mosse il primo passo verso questi, il poncho di pelle bianca che indossava ondeggiò ritmicamente, come fecero il fodero della spada, affidabile guardiano, e i suoi capelli di platino, quasi si trovasse in una quadro realistico e bellissimo.
Giunto di fronte alla guardia, Eden eseguì la dignitosa riverenza yevonita e si rivolse in tal modo alla sentinella:

- Ossequi, figlio di Yevon e fratello mio. Necessiterei di una spiegazione sulle circostanze legate all'ambire alla carica di Guardiano. Se lei potesse rispondere al mio quesito, le sarei molto riconoscente. -

Forse troppo pomposo?
Eden aveva misurato saggiamente le parole, infondendo in ognuna di esse quanta più educazione e nobiltà poteva. Non gli pareva affatto di essere stato esagerato.
Terminato il monologo, scrutò con gli occhi ocra lo sguardo della sentinella, tentando di cogliere le espressioni che avrebbero potuto far comprendere i pensieri della guardia.
Mentre attendeva una risposta, Eden sfiorò distrattamente con le dita della mano destra la spilla a guisa di rosa, simbolo del sangue blu che scorreva nelle sue vene, quasi come se volesse far notare alla guardia a che tipo di persona stesse rivolgendo la parola.


Edited by Kuj4 - 4/12/2008, 13:20

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[By Crinos]



I find this rain pleasant. It is as if the raindrops are blessing our victory.
Kuj4



Scheda Eden Daiban - YRP Gullwings Rescue




Quando cominci ad avere il dono dell'onniscienza, dell'ubiquità e dell' immortalità, è comprensibile se cominci a montarti la testa.



 
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